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Finanziamenti alle Imprese
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CONCESSIONE CONTRIBUTI INTEGRATIVI (SOSTEGNO ABITATIVO) DAL COMUNE DI ROMA
Il Comune di Roma (Dipartimento del patrimonio della Casa, Direzione Politiche Abitative) eroga contributi di sostegno abitativo (relativi all’anno 2009) in favore del richiedente che abbia un contratto di locazione. Le domande dovranno essere presentate unicamente attraverso la modulistica predisposta e relativamente all’anno 2009 a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento entro e non oltre il 5 luglio 2010.
I requisiti per ottenere il contributo sono i seguenti:
La Provincia di Roma ha istituito l’elenco degli Artigiani Artistici del proprio territorio con l’obiettivo di sostenere le imprese artigiane nella valorizzazione della loro creazione.
Possono presentare richiesta di iscrizione all’Elenco degli Artigiani Artistici della Provincia di Roma (Avviso pubblico 2009/10) i titolari di impresa artigiana che operano nel territorio di Roma e Provincia in una delle seguenti categorie merceologiche:
a) cuoio e tappezzeria b) decorazioni c) fotografia d) legno e affini e) metalli comuni f) metalli pregiati, pietre preziose, pietre dure e lavorazioni affini g) restauro h) strumenti musicali i) tessitura j) abbigliamento su misura e moda
Le richieste di iscrizione all’elenco, dovranno essere inoltrate entro il 31/07/2010. Le imprese artigiane positivamente valutate saranno inserite nell’elenco degli Artigiani Artistici della provincia di Roma, potranno utilizzare il marchio distintivo per la propria produzione artigianale e potranno partecipare a rotazione agli eventi fieristici e alle mostre alle quali partecipa l’Amministrazione provinciale.
La C.I.L.A ha messo a disposizione delle imprese interessate un apposito ufficio di assistenza per l’espletamento delle domande ed altri servizi di interesse. Per informazioni rivolgersi ai numeri tel. 066797812, 066797661, 0669923330
lunedì 21 dicembre 2009
STUDI DI SETTORE MAI SENZA CONTRADDITTORIO
Gli studi di settore, come precedentemente i parametri, costituiscono un sistema di ricostruzione "standard" del reddito e perciò rappresentano delle "presunzioni semplici", che vanno corroborate sempre da altri elementi che servono a rafforzare la pretesa del fisco. E inoltre un accertamento si può avere sempre dopo che c'è stato il contraddittorio con il contribuente. Sono alcuni dei passaggi più significativi delle sentenze 26635, 26636, 26637 e 26638 delle Sezioni unite della Cassazione, depositate venerdì 18 dicembre 2009. Secondo le sentenze, dunque, non si può arrivare all'accertamento da studi di settore, a pena di nullità, senza aver sentito il contribuente in un contraddittorio, che è quindi obbligatorio, dove quest'ultimo possa spiegare le proprie ragioni e i motivi per cui le medie espresse da Gerico non lo rappresentano e perché non si è adeguato a quanto chiesto dall'applicativo. L'eventuale "inattività" del contribuente rispetto all'invito al contraddittorio ovviamente andrà valutata in sede procedimentale. Ma anche dopo il contraddittorio resta intatta la possibilità per il contribuente di contestare davanti al giudice tributario l'eventuale accertamento.
lunedì 21 dicembre 2009
MODELLO EAS: PROROGA FINO A FINE ANNO PER L’INVIO
Le associazioni avranno tempo fino al 31 dicembre per presentare all'agenzia delle Entrate il modello Eas, sulla comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali. La notizia arriva da un comunicato dell'agenzia delle Entrate, che proroga il termine dal 15 dicembre alla fine dell'anno. L'agenzia delle Entrate, in considerazione dell'ampia platea di soggetti interessati all'adempimento, in larga parte composta da piccole associazioni, ha deciso di concedere quindici giorni in più per la compilazione e trasmissione telematica del modello. Nel comunicato, l'amministrazione ricorda poi che gli uffici locali «sono a disposizione per offrire assistenza nella compilazione e per l'invio». Le associazioni che non presentano il modello per il censimento fiscale (previsto dall'articolo 30 del Dl 185/08) rischiano la revoca delle agevolazioni sull'Iva e sull'imposta sui redditi. In pratica, perderanno la qualifica di ente non commerciale.
venerdì 18 dicembre 2009
MORATORIA DEI DEBITI PER LE PMI: ECCO LE ISTRUZIONI DELL’ABI
Anche le ditte individuali possono chiedere la sospensione di 12 mesi dei propri debiti con banche e intermediari. In caso di gruppo, infatti, la verifica del possesso dei requisiti per accordare la moratoria, sarà effettuata "sempre ed esclusivamente sul bilancio civilistico e non su quello consolidato". E' uno dei chiarimenti contenuti in una circolare dell'Abi, approvata ieri, che ha precisato molti aspetti delle novità contenute nell'Avviso comune sulla moratoria dei crediti delle aziende con non più di 250 dipendenti e 50 milioni di euro di fatturato annuo, firmato, assieme a Tesoro e imprese, il 3 agosto scorso. In base all'accordo, sottolinea la nota, si può chiedere (entro il 30 giugno 2010) la sospensione o l'allungamento del termine di scadenza di operazioni di mutuo, ipotecari e non, in essere alla data del 3 agosto 2009, di qualunque specie (compresi, per esempio, quelli agrari), purché non si riferiscano a finanziamenti in origine a breve termine (di durata, cioè, non superiore a 18 mesi) e sempre che il loro rimborso sia regolato sulla base di un apposito piano di ammortamento.
giovedì 17 dicembre 2009
ARRIVA UN FONDO PER LE PMI DA UN MILIARDO DI EURO
Arriva un fondo per sostenere le piccole e medie imprese: la dotazione è di un miliardo di euro, con l'obiettivo di salire a 3 miliardi. Lo ha presentato il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, alla presenza delle principali banche italiane e di Confindustria, nel corso di una conferenza stampa al ministero del Tesoro. Il fondo è rivolto a circa 15mila imprese italiane con fatturato compreso tra 10 e 100 milioni di euro, ma, ha spiegato il ministro, gli effetti di una loro aggregazione e di una loro maggiore patrimonializzazione saranno positivi anche sulle imprese che hanno una dimensione minore. Esattamente il ministero dell'Economia, la Cassa depositi e prestiti, Intesa Sanpaolo, Unicredit, Monte dei Paschi di Siena, Abi e Confindustria si pongono l'obiettivo di costituire nei tempi più brevi possibili una società di gestione del risparmio che collochi quote di un fondo comune di investimento mobiliare chiuso riservato a investitori qualificati. Scopo del fondo è quello di favorire i processi di patrimonializzazione di piccole e medie imprese o l'aggregazione fra imprese per un progetto di sviluppo.
mercoledì 16 dicembre 2009
BONUS GAS, UN AIUTO PER I CONSUMATORI
Dal 15 dicembre 2009 è possibile richiedere il bonus gas, un’agevolazione per le famiglie bisognose o numerose introdotta dal Ministero dello Sviluppo economico. Il bonus potrà essere richiesto presentando domanda al proprio comune di residenza; per le domande presentate entro il 30 aprile 2010 ha valore retroattivo al 1° gennaio 2009. Dopo il 30 aprile si potrà comunque richiedere il beneficio per i 12 mesi successivi, ma non si avrà diritto al bonus retroattivo. Il bonus, che consente un risparmio del 15 % circa sulla spesa media annua presunta per la fornitura di gas naturale, può essere richiesto da tutti i clienti domestici che utilizzano gas metano distribuito a rete, con un contratto di fornitura diretto o con un impianto condominiale. Possono accedere al bonus per la fornitura nell’abitazione di residenza i clienti domestici con indicatore ISEE non superiore a 7.500 euro, nonché le famiglie numerose (4 o più figli a carico) con ISEE non superiore a 20.000 euro.
mercoledì 16 dicembre 2009
COMPENSABILI GLI ACCONTI VERSATI OLTRE IL 79 PER CENTO
L’Agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo per compensare l’acconto Irpef versato in più entro il 30 novembre. Le persone fisiche che hanno versato il 99 in luogo del 79 per cento, potranno recuperare il 20 % compensandolo con i versamenti da fare con il modello F24. E’ stato infatti istituito il codice 4035 denominato “Irpef- utilizzo in compensazione del credito d’imposta di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legge 168/2009”. Nel compilare il modello F24, il codice 4035 si riporta nella sezione “Erario”, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “Importi a credito compensati” con l’indicazione come anno di riferimento dell’anno di imposta cui si riferisce il credito.
mercoledì 16 dicembre 2009
STOCK OPTION: AL VIA LE REGOLARIZZAZIONI CONTRIBUTIVE
Entro il 16 marzo 2010 i datori di lavoro che hanno assegnato azioni possono regolarizzare eventuali situazioni debitorie secondo le istruzioni impartite dall’INPS. L’INPS fornisce una puntuale analisi del regime contributivo delle stock option, secondo l’evoluzione normativa di questi ultimi anni ed interpretandone alcuni punti a favore dei datori di lavoro. Come noto, dal 25 giugno 2008 opera l’esenzione contributiva per i redditi di lavoro dipendente derivanti dall’esercizio di piani di stock option. Il decreto legge 25 giugno 2008 n. 112, ha disposto, all’articolo 82, comma 23, l’abrogazione della lettera g-bis) del comma 2 dell’art. 51 del Tuir che prevedeva il regime fiscale agevolato per le stock option che non interessano la generalità dei lavoratori. Il comma 24-bis dello stesso articolo 82, a fronte dell’abrogazione del regime fiscale agevolativo, ha disposto l’esenzione contributiva di tali redditi a decorrere, peraltro, dal dalla data di entrata in vigore del DL n.112/2008 ossia dal 25 giugno 2008, in relazione alle azioni assegnate a decorrere dalla predetta data. Precisa la circolare n. 123/2009 che l’esenzione si applica anche per i piani azionari non generalizzati che prevedano l’assegnazione a titolo gratuito delle azioni.
martedì 15 dicembre 2009
DICHIARAZIONE TARDIVA PER UNICO 2009 E IRAP
Nel caso in cui la dichiarazione dei redditi non sia stata presentata entro il termine del 30 settembre 2009 è possibile rimediare inviando in via telematica una dichiarazione c.d. tardiva entro la data del 29 dicembre 2009. In tal caso la dichiarazione si considera validamente presentata a tutti gli effetti, ma il contribuente risulta tenuto ad applicare una sanzione abbastanza contenuta, pari a 21 euro per ciascuna dichiarazione inclusa nel Mod. Unico 2009, o in relazione alla dichiarazione autonoma IRAP.
martedì 15 dicembre 2009
PRESCRIZIONE A 10 ANNI PER LE SANZIONI TRIBUTARIE
Il diritto alla riscossione delle sanzioni amministrative pecuniarie previste per le violazioni tributarie, irrogate con sentenza passata in giudicato, si prescrive entro il termine di dieci anni, per diretta applicazione dell'art. 2953 c.c., che disciplina specificatamente ed in via generale la c.d. actio iudicati. Il principio di diritto enunciato dalle Sezioni unite civili della Cassazione mette fine ad un lungo contrasto di giurisprudenza in merito alla fissazione del termine per la riscossione da parte dell'amministrazione finanziaria.